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L'estate è finita, e l'autunno è alle porte … almeno a L'Aquila. Nella città nota per avere 11 mesi di freddo e 1 di fresco, bisognava pensare in fretta anche a come riscaldare le nuove case. È questa la meta di Hoval Italia nel partecipare in questa fase alla ricostruzione dell'Aquila. Nel cantiere di Cese di Preturo, è stata installata la prima delle 20 centrali termiche che garantiranno riscaldamento e acqua calda nei circa 500 appartamenti che saranno realizzati dalla Wolf Haus, insieme ad Orceana Costruzioni ed ETS Engeneering.

La cosa straordinaria non sta solo nel fatto che sarà una centrale termica all'avanguardia a riscaldare le nuove abitazioni, ma soprattutto che questo concentrato di altissima tecnologia è stato pensato, progettato e realizzato specificatamente per le necessità dell’Aquila. La soluzione è stata preassemblata, testata in fabbrica e installata su una piattaforma unica, con il risultato che, dopo aver “scartato” il pacco regalo rosso in cui era confezionata la prima caldaia che Hoval ha consegnato agli aquilani, per l’installazione in cantiere ci sono volute solamente tre ore. Questa soluzione elimina tutti i problemi d’installazione e garantisce la più semplice messa in opera.
Il nucleo centrale del sistema che l’azienda, con sede nella bergamasca da più di quarant’anni, ha messo a punto è costituito dalla caldaia a condensazione a basamento Hoval UltraGas® 90 kW ad alto contenuto d'acqua che “consente un basso consumo di gas ed energia elettrica” - come ci spiega l'amministratore delegato di Hoval Italia David Herzog, venuto per l'occasione a L'Aquila a seguire i lavori e a portare la solidarietà dell’azienda agli aquilani - “con i suoi scambiatori di calore Hoval aluFer®, realizzati interamente in acciaio inossidabile e alluminio, che assicurano una lunga vita all'impianto e un rendimento particolarmente elevato. Inoltre con un’unica regolazione Hoval TopTronic® è possibile gestire ogni fabbisogno con tutti i componenti del sistema integrato: la caldaia, le pompe Biral in classe A e i bollitori. Ciò garantisce un rendimento molto superiore alla media e una migliore efficienza nella gestione dell’impianto. Non un impiantoper ogni singola abitazione ma una piattaforma di riscaldamento centralizzato che funzionerà come cuore pulsante e darà energia alle 25 famiglie presenti in ogni edificio. Con questa soluzione, che coniuga alla perfezione la volontà di perseguire il massimo in termini di ecosostenibilità e di risparmio energetico, Hoval ha convinto i suoi partner.”

Infatti questa tecnologia si sposa con la scelta di installare pannelli solari sul tetto di ogni edificio, che andranno a coprire il 50% del fabbisogno dell'acqua sanitaria, e con i modernissimi impianti di ricircolo d'aria con scambiatore di calore che garantiscono aria pulita in maniera continua senza dover aprire le finestre.

Ma non solo. A differenza di quanto avveniva in passato, quando ci si doveva mettere d'accordo nelle riunioni condominiali sulla temperatura, e quindi sulle bollette da condividere, con il nuovo sistema di riscaldamento centralizzato a gestione autonoma, ogni nucleo famigliare potrà scegliere il comfort adatto alle proprie esigenze, sarà poi un lettore elettronico ad individuare i diversi consumi.
La centralizzazione dopo la grande diffusione degli anni Settanta era caduta in disuso con l’avvento delle caldaie murali, ma è tornata oggi in auge poiché assicura una maggiore efficienza energetica, che le nuove normative hanno assunto come requisito di grande rilevanza.
Attraverso la contabilizzazione è possibile sfruttare i vantaggi offerti dalla centralizzazione senza però rinunciare alla possibilità di gestire il consumo e il benessere di ciascun inquilino in modo individuale.

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